L’impegno costante che contraddistingue questi volontari richiede anche un continuo aggiornamento su attrezzature e tecniche di soccorso, ciò determina continue esercitazioni sia teoriche che pratiche al fine di ridurre i tempi d’intervento senza venir meno la qualità del servizio prestato.
A parte il soccorso a mare, che rappresenta il campo principale d’intervento, ci si dedica anche ad prestare assistenza a manifestazioni pubbliche, dove possano configurarsi situazioni d’emergenza, in quanto la volontà e lo spirito di volontariato che ci anima ci porta ad essere sempre disponibili quando si tratta di prestare assistenza a chi ha bisogno sia in terra che in mare. I requisiti minimi richiesti a chi vuol venir a far parte di questa squadra sono spirito di servizio e voglia di confrontarsi con se stesso e con gli altri.
Naturalmente per poter diventare un operatore subacqueo di protezione civile è necessario possedere almeno un brevetto di 3° FIPSAS e seguire un apposito corso di preparazione.