L’uomo è stato sempre mosso dalla sua sete di scoprire,
conoscere nuove frontiere, ed ha sempre avuto il mare come
limite invalicabile, e dalla necessità di valicare quel limite, è cominciata la ricerca dei mezzi per poterlo fare..Dapprima cavalcando un semplice tronco, non si conosceva la legge di Archimede, ma se ne utilizzavano gli effetti. …poi scavando lo stesso per renderlo più sicuro e confortevole. E via così…è l’inizio della storia. …della storia della navigazione.Tutti questi avvenimenti sono solo in parte conosciuti e documentati. Soprattutto per gli eventi degli ultimi due secoli, il Resto è storia occulta, si, occulta perché il mare si è richiuso sugli eventi di cui è stato teatro, come inpenetrabile sipario.

Si pensi agli innumerevoli relitti della storia recente.Si pensi solo alla tragica fine della Corazzata Roma. Affondata nel 1945, ad armistizio firmato, al termine del 2° conflitto mondiale, ad opera di bombardieri tedeschi, durante la navigazione tra il Golfo dell’Asinara e la costa occidentale della Corsica, senza, ad che ad oggi, si sia ritrovata alcuna traccia rilevante della sua presenza.
L’ archeologo francese marino Jean Yves Blot, nella prefazione del suo “Archeologia Sottomarina” giugno 1991, scriveva “…un delitto perfetto non lascia tracce: solo pareti lisce, mobili e pavimenti tersi, soprammobili luccicanti, serrature intatte. Tuttavia anche il delitto meglio pianificato e realizzato può rivelarsi simile alla caccia di un topolino, che lascia sporgere la punta della coda dal di sotto del mobile dove credeva di essersi ben nascosto. Ed allora anche un granello di polvere, un capello, un semplice sospetto, possono permettere ad uomini caparbi, attenti, dotati della giusta cultura e di uno spirito che sia di conoscenza, piuttosto che di mera curiosità rapace, di risolvere il caso”.
Gli stessi uomini, mossi da diversi intenti possono essere capaci di riconoscere in un banale indizio il celarsi di una storia lontana nei secoli, e magari ricostruirne gli avvenimenti, le motivazioni umane, che dietro un insignificante reperto, potevano essere nascoste.
La storia e l’archeologia, sono pertanto imprescindibili l’una dall’altra, per la ricerca delle verità sugli eventi del passato, che devono essere considerati beni culturali dell’umanità, curati e custoditi nel tempo, anche per la ricerca di nuove verità; o per sfatarne alcune vecchie….
Pertanto non oggetto di collezione, vanto o preda per pochi, ma punto di partenza per la ricostruzione delle vicende umane dei nostri Padri, che hanno avuto un ruolo imprescindibile sullo stato attuale della nostra civiltà.

Sub Sinnai - via della Libertà, n° 143 - 09048 Sinnai (CA)
Tel./Fax 070-9190132 - Cell 3455383519 - 3455383510
C. F. 92000860921 - E-mail: subsinnai@tiscal.it
Affiliata A. R. V. P. C. S. – GRUPPO SARDEGNA